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27 settembre 2010 | |

In marcia

Migliaia di contadini esigono la riforma agraria in Indonesia

Circa venti mila contadini e contadine hanno commemorato il cinquantesimo anniversario della Giornata Nazionale dell’Agricoltore in Indonesia, che si é celebrato lo scorso venerdí 24 settembre, con dimostrazioni segnate dalla rivendicazione per realizzare una riforma agraria nel paese.

Con azioni intraprese da piú di quaranta organizzazioni, migliaia di manifestanti hanno chiesto al governo indonesiano di attuare la riforma, promessa dal presidente Susilo Bambang Yudhoyono nell’anno 2007.

L’ Indonesia, un paese dove 25.6 milioni di piccoli agricoltori solo possiedono una media di 0.4 ettari di terra, fino ad ora ha attuato riforme dirette dal mercato su consiglio della Banca Mondiale, il quale non mira ad ottenere la sovranitá alimentare, la giustizia o i diritti sulla terra che richiede il movimento contadino.

Per questo i manifestanti si sono diretti al Palazzo Presidenziale, a Jakarta, per proporre al governo nove richieste facendo riferimento a come dovrebbe essere attuato il programma di riforma agraria. Tra queste richieste, il come realizzare una riforma reale che distribuisca 9.6 milioni di ettari tra i contadini stava al primo posto della lista.

Si richiede anche che venga creata una commissione sul conflitto agrario a livello di governo, e che vengano revisate le 14 regolamentazioni che i contadini considerano contrarie ai loro diritti.

Dopo aver tenuto una riunione con i rappresentanti del governo, il dirigente contadino indonesiano e referente del movimento a livello internazionale, Henry Saragih, ha segnalato che la riforma sarebbe valida sono se venissero coinvolti i contadini.

“Apprezziamo il compromesso del governo con la riforma agraria”, ha affermato Saragih. “Peró dobbiamo essere sicuri di essere i beneficiari e che possiamo ottenere il diritto alla terra per poter produrre alimenti”, ha concluso.

Tradutrice: Giorgia Scurato

Foto: http://viacampesina.org/

(CC) 2010 Radio Monde Réel

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